Comunicati Stampa

(red. 3/02/2021) L’Eurodeputato Danilo Oscar Lancini (Lega) interviene sul tema del colpo di stato militare in Birmania (Myanmar). «Mentre sale la preoccupazione della comunità internazionale a seguito del colpo di stato militare in Myanmar che ha deposto la Presidente Aung San Suu Kyi – spiega l’On. Lancini – l’Unione Europea deve prendere al più presto l’iniziativa per evitare violenze o nuove violazioni dei diritti umani, specialmente dopo che la Cina ha posto il veto nel Consiglio di Sicurezza ONU ad ogni risoluzione di condanna.


L’UE e gli Stati membri hanno il dovere di alzare la voce e rivedere le attuali agevolazioni tariffarie EBA di cui beneficia il Myanmar, in particolare il riso della varietà Japonica, che proprio in virtù di tali esenzioni tariffarie, ha visto le importazioni in Italia aumentare dell’80% lo scorso anno. 
É inaccettabile – conclude l’On. Lancini – che agevolazioni pensate per aiutare paesi sottosviluppati vadano oggi a danneggiare i nostri risicoltori e al contempo a sostenere un regime militare che minaccia i diritti umani. Serve un intervento urgente per correggere questa grave situazione!».

(red. 22/01) «Dopo la fusione di Fca con Peugeot, in cui lo Stato francese avrà influenza decisiva nel consiglio d’amministrazione, la società che fa riferimento alla famiglia Elkann-Agnelli torna alla carica con una trattativa per vendere Iveco ai cinesi. Si tratterebbe – spiega l’eurodeputato bresciano Danilo Oscar Lancini (Lega) intervenendo sul tema dell’annunciata cessione di Iveco da parte di CNH Industrial al gruppo automobilistico cinese FAW Jiefang – di un autentico salto nel buio per una realtà che solo a Brescia conta 1800 fra operai ed impiegati, una realtà produttiva di eccellenza per veicoli commerciali e autobus che recentemente ha saputo investire anche nella mobilità del futuro. Ad oggi la prospettata vendita al gruppo FAW non fornisce alcuna certezza su temi decisivi come la produzione e l’occupazione: dietro l’angolo vediamo ancora una volta lo spettro di delocalizzazioni e di impoverimento dell’intero indotto».

«Come nel caso del recente Accordo globale sugli investimenti fra Unione europea e Cina – dice ancora Lancini, – si lascia totale libertà di manovra a fronte di vaghe promesse. Non dobbiamo accettare una situazione ormai generalizzata in cui realtà economiche cinesi, dopo la crisi del Covid, acquistano marchi e know-how in Europa grazie a una solidità economica costruita sulla concorrenza sleale, i diritti umani calpestati ed il mancato rispetto delle più elementari norme ambientali e del lavoro».
«La vicenda Iveco – conclude Lancini – ad oggi è l’ennesimo schiaffo alla produzione italiana, con un grave colpo alla filiera del settore ed in prospettiva anche all’occupazione: un serio campanello d’allarme per la politica e il mondo economico».

(ANSA) – BRUXELLES, 01 FEB – “L’Unione Europea ha il dovere di riconoscere e promuovere concretamente” la dieta mediterranea “nelle strategie future, come la “From Farm To Fork”, evitando salti nel buio o la penalizzazione delle nostre eccellenze alimentari”. Così in una nota l’Eurodeputato Danilo Oscar Lancini (Lega) interviene sul tema della dieta mediterranea e della sostenibilità nel settore agro-alimentare. “La promozione della dieta mediterranea e delle attività ad essa connesse – conclude Lancini – costituirebbe un evidente progresso per l’ambiente: infatti, privilegiando un consumo bilanciato di legumi, cerali, prodotti di stagione e cibi non raffinati consente di programmare ed utilizzare al meglio risorse come il suolo e l’acqua, nonché di ridurre le emissioni”. (ANSA).

AgenPress (21-01). L’Eurodeputato Danilo Oscar Lancini (Lega) interviene in merito al recente voto nella plenaria di Bruxelles su un emendamento contro l’utero in affitto.

«Tutti noi abbiamo ancora negli occhi – spiega Lancini – le recenti immagini di quei neonati prigionieri a Kiev senza le cure di una famiglia, a testimonianza di cosa sia realmente l’utero in affitto: una pratica che, in nome del profitto, sfrutta migliaia di donne indigenti ed assimila un figlio ad una merce.

Il Parlamento Europeo, in occasione del voto sulla “Relazione annuale su Diritti Umani e Democrazia nel mondo”, aveva l’occasione di esprimersi per una scelta di dignità della persona e tutela della donna attraverso uno specifico emendamento proposto da esponenti di vari gruppi che impegnava le istituzioni UE a fermare questo atto di sfruttamento, ma così non è stato e l’emendamento è stato respinto.

Molti eurodeputati si sono richiamati ad una singolare libertà di coscienza, quando invece proprio su questo tema di civiltà non ci dovrebbero essere divisioni di credo o di natura politica. Non possiamo permettere che da più parti oggi si tenti di mercificare una vita che nasce o di cancellare il ruolo fondamentale della famiglia composta da padre e madre (non genitore1 e genitore2) quale cellula fondativa della nostra società e dei nostri valori.

Il Parlamento Europeo – conclude Lancini – che da sempre vorrebbe porsi come un faro per i diritti umani calpestati nel mondo, scrive una triste pagina della sua storia perdendo l’occasione di difendere concretamente la dignità umana – della donna in particolare – nonché il ruolo universale della famiglia».

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    Danilo Oscar Lancini
    ID - Identity and Democracy
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