Comunicati Stampa

AgenPress. L’Eurodeputato Danilo Oscar Lancini (Lega) interviene sull’annosa questione dei rapporti fra Unione Europea e Turchia.

«Durante l’ultima sessione plenaria dell’europarlamento relativa al Bilancio UE- spiega Lancini – è stato approvato un emendamento che mira a fermare ogni finanziamento diretto al governo turco. Tuttavia questa proposta ben difficilmente andrà a buon fine nell’ambito delle negoziazioni tra Parlamento Europeo e Consiglio UE perché la Presidenza di turno tedesca non ha mai manifestato questa intenzione.

È giunto pertanto il momento di farla finita con quel lungo teatrino di dichiarazioni di condanna e mini-sanzioni, se poi non si intende chiudere effettivamente i rubinetti dei fondi europei ad Erdogan.

La Germania – conclude Lancini – abbia il coraggio di gettare la maschera e di dichiarare al mondo la propria posizione di subalternità, dovuta alla presenza entro i propri confini di oltre tre milioni e mezzo di immigrati turchi solo parzialmente integrati nel tessuto sociale tedesco e legati a doppio filo alla madrepatria attraverso potenti associazioni finanziate direttamente dal Governo di Ankara!

Un triste esempio dei guasti delle politiche migratorie tenute in Europa fino ad oggi.»

(red. 9/11/2020) L’eurodeputato Danilo Oscar Lancini (Lega) lancia l’allarme a difesa di esercenti e PMI. «Una recente inchiesta condotta da Mc Kinsey sulle PMI europee – spiega Lancini – ci dice che se la crisi covid dovesse aggravare ulteriormente il calo del fatturato fra il 10 ed il 30%, il 70% delle PMI in Europa sarebbe a rischio chiusura. Si calcola inoltre che circa due milioni di famiglie in forte indebitamento siano esposte al rischio usura.

La responsabilità del Governo in questo momento – prosegue Lancini – è direttamente proporzionale alla capacità di fornire certezze e liquidità al sistema produttivo: basta dunque con i bonus o con provvedimenti iper-burocratici, ma indennizzi congrui subito disponibili ed un incremento del Fondo di Solidarietà, uniti ad un allentamento significativo della leva fiscale. Da tempo la Lega propone un “anno bianco fiscale”, lo stralcio delle cartelle ed il ricorso alla Flat Tax per risollevare i consumi: sostenere attività e famiglie in difficoltà le difende dalle grinfie della criminalità.
Per non perdere la fiducia dei cittadini – conclude Lancini – è indispensabile che questa nuova strategia anti-usura comprenda il ritorno ad un presidio tangibile del territorio, con controlli su attività illecite e passaggi di proprietà sospetti. Su questo tema da Roma non possono indugiare ancora!».

(red. 16 nov)  L’Eurodeputato Danilo Oscar Lancini (Lega) interviene commentando uno studio commissionato dalla Commissione Ambiente del Parlamento Europeo sulle emissioni generate dalle attività dell’europarlamento.

«In molti – spiega Lancini – nelle istituzioni europee tuonano sulla necessità di raggiungere al più presto la neutralità climatica, mentre l’europarlamento propone addirittura un taglio del 60% delle emissioni entro il 2030, imponendo di fatto interventi molto onerosi a Stati, imprese e cittadini.
Ma a Bruxelles sembrano dimenticare le emissioni generate dalla doppia sede del Parlamento Europeo, con le attività dell’organizzazione ed i relativi spostamenti dello staff e degli esponenti istituzionali: uno studio discusso oggi in Commissione Ambiente le quantifica in ben 110.570 tonnellate di CO2-eq all’anno.  Un tema che chi propone il “Green New Deal” non può tentare di nascondere sotto il tappeto o pensare di risolvere finanziando solo qualche mini-progetto di compensazione in Africa.

La doppia sede Strasburgo-Bruxelles, oltre a rappresentare un costo notevole come ha certificato la Corte dei Conti UE, è un evidente segnale di scarsa credibilità nell’affrontare i temi dell’ambiente e della transizione verde. Se l’Unione Europea – conclude Lancini – vuole essere coerente con i principi che proclama, intervenga innanzitutto su un problema che la riguarda direttamente!»

AgenPress. L’Eurodeputato Danilo Oscar Lancini (Lega) lancia l’allarme a difesa di esercenti e PMI.

«Una recente inchiesta condotta da Mc Kinsey sulle PMI europee – spiega Lancini – ci dice che se la crisi covid dovesse aggravare ulteriormente il calo del fatturato fra il 10 ed il 30%, il 70% delle PMI in Europa sarebbe a rischio chiusura. Si calcola inoltre che circa due milioni di famiglie in forte indebitamento siano esposte al rischio usura.

La responsabilità del Governo in questo momento – prosegue Lancini – è direttamente proporzionale alla capacità di fornire certezze e liquidità al sistema produttivo: basta dunque con i bonus o con provvedimenti iper-burocratici, ma indennizzi congrui subito disponibili ed un incremento del Fondo di Solidarietà, uniti ad un allentamento significativo della leva fiscale. Da tempo la Lega propone un “anno bianco fiscale”, lo stralcio delle cartelle ed il ricorso alla Flat Tax per risollevare i consumi: sostenere attività e famiglie in difficoltà le difende dalle grinfie della criminalità.

Per non perdere la fiducia dei cittadini – conclude Lancini – è indispensabile che questa nuova strategia anti-usura comprenda il ritorno ad un presidio tangibile del territorio, con controlli su attività illecite e passaggi di proprietà sospetti. Su questo tema da Roma non possono indugiare ancora!».

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