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Mentre perfino la Disney si piega al pensiero unico ed elimina il più classico saluto “signore e signori”, il Parlamento europeo approva una risoluzione che colpisce l’Ungheria accusandola di “smantellamento della democrazia e dello Stato di diritto”, minacciando sanzioni ed usando i fondi europei come forma di ricatto.
Tutto per aver fatto una scelta di civiltà, portando fino in fondo una legge che protegge i minori dall’indottrinamento gender e LGBT.
Nella seduta plenaria di Strasburgo il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza una risoluzione che condanna il comportamento della Cina ad Hong Kong con la chiusura forzata di quotidiani, gli arresti di giornalisti, la legge elettorale che diluisce la rappresentanza democratica e la legge sulla sicurezza che di fatto limita la libertà di espressione.
Ogni nuovo incontro o trattativa diplomatica e commerciale con la Cina dovrà avere come priorità in agenda la cessazione delle ripetute violazioni dei diritti umani, mentre si prevedono norme per negare gli investimenti europei in società complici di tali violazioni e le esportazioni di tecnologie eventualmente connesse.

CON IL DDL ZAN DOVE ANDREMO A FINIRE?

Il Garante per l’infanzia dell’Umbria Maria Rita Castellani ha avuto giudizi pesanti sul DDL Zan: aprirebbe le porte ad una nuova percezione della propria identità slegata da evidenze biologiche e quindi anche ad orientamenti sessuali come la zoofilia o la poligamia o l’incesto.
Come il Dottor Massimo Gandolfini ritengo che siano parole assolutamente motivate: se permettiamo tali intromissioni nell’educazione dell’infanzia rischiamo di compromettere irreparabilmente le fondamenta della famiglia e della nostra società. Già vediamo episodi molto indicativi negli USA come i casi di transessuali con attributi maschili che possono accedere a spa e saune con donne e bambine o ancora di atleti transessuali che stravolgono lo sport femminile o che partecipano a concorsi di miss. È indispensabile fermare questa deriva.
Carrie Lam, governatrice di Hong Kong vicina al regime cinese, ha inviato “seri avvertimenti” ai giovani che protestano contro il Governo per la contestatissima legge sulla sicurezza nazionale che autorizza censure e fermi di polizia. La Lam ha poi invitato a denunciare ogni episodio di contestazione.
Ennesima conferma della inesorabile volontà di Pechino di soffocare la libertà di espressione!

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    Danilo Oscar Lancini
    ID - Identity and Democracy
    Lega